Sindrome delle Apnee Notturne

 

La OSAS è un disturbo caratterizzato da russamento (roncopatia) intervallato da frequenti pause respiratorie. Queste pause respiratorie sono denominate apnee o ipopnee, a seconda che la respirazione venga interrotta completamente o in modo parziale. Si parla di sindrome delle apnee ostruttive qualora si rilevino almeno 6 episodi di apnea/ipopnea durante un'ora di registrazione polisonnografica.Il numero di episodi di apnea viene indicato nei referti con l'acronimo AHI. Si parla di OSAS di grado lieve quando il numero di apnee è compreso tra 5 e 15; grado medio tra 15 e 30 e grave sopra 30. La presenza continuativa e protratta delle apnee tipica delle forme medio-gravi, è in grado di determinare infiammazione tissutale massiva e disfunzioni metaboliche di rilievo. Tali alterazioni rappresentano un fattore importante nella genesi di ipertensione, malattie cardiache, ictus, depressione, eccessiva sonnolenza diurna, perdita di memoria e concentrazione.I sintomi dell'apnea possono essere molto variabili. L'entità della sintomatologia è di solito correlata alla gravità della sindrome. Tuttavia, non è infrequente trovare pazienti con forme gravi ma del tutto asintomatici. Durante il giorno il paziente può presentare una spiccata sonnolenza. Altri sintomi frequenti sono l'emicrania mattutina (mal di testa) , umore depresso, perdita di memoria a breve termine. Alcune caratteristiche del paziente si associano ad una maggior incidenza di OSAS. Tra i fattori di rischio troviamo l'Obesità, una elevata Circonferenza del collo, una funzionalità nasale ridotta, tonsille di grandi dimensioni. Queste sono tutte caratteristiche fisiche-anatomiche in grado di favorire il collasso delle vie aeree superiori. Oltre a queste caratteristiche fisiche, inoltre, esiste una predisposizione personale al collasso delle prime vie aeree, forse determinato da una maggiore elasticità dei tessuti rispetto alle persone non affette da OSAS. Per questo motivo, non è infrequente trovare forme di OSAS anche gravi in pazienti senza apparenti alterazioni anatomiche. In pratica, la respirazione durante il sonno dei pazienti affetti da OSAS, è caratterizzata da una netta riduzione del flusso aereo. Questa riduzione frequentemente è provocata da ostruzione meccanica evidente anche in veglia ma in altri casi l'ostruzione si produce solo con il rilasciamento muscolo-tendineo tipico del sonno.La diagnosi di apnee ostruttive del sonno si basa sull'esecuzione di una POLISONNOGRAFIA notturna corredata da una attenta visita ORL e da una laringoscopia a fibre ottiche. La polisonnografia rappresenta un passo decisivo nella diagnosi e nella stadiazione di una OSAS permettendo di distinguere i "normali" russatori dai soggetti "apnoici" e di quantificare la gravità e la tipologia della patologia. La polisonnografia è un esame del tutto non invasivo (non vengono utilizzate sonde né aghi ecc) ed è sempre ben tollerato dal paziente. La gravità della patologia viene espressa utilizzando diversi indici. Tra i parametri da considerare, oltre al già citato indice di apnee ed ipopnee (AHI), troviamo anche il livello di ossigeno nel sangue e la frequenza cardiaca notturna.

 

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