Actigrafia
L'actigrafia è uno dei principali esami diagnostici per lo studio del sonno. È un esame semplice e non invasivo. Oltre a identificare le fasi di sonno e veglia, l'actigrafo registra anche altri dati, come ad esempio la temperatura corporea periferica e i livelli di rumore e di luce circostanti, consentendo così di valutare anche l'ambiente dove si dorme. L'actigrafo è uno strumento fondamentale per lo studio del sonno, perché nell'arco delle 24 ore registra le ore totali di sonno, la durata della veglia, i risvegli avvenuti durante la notte ed eventuali addormentamenti nelle ore diurne. I dati registrati vengono poi scaricati dal medico sul computer, per visualizzare i grafici dei diversi parametri relativi al sonno. Poiché ricostruisce i ritmi di sonno-veglia, l'actigrafia – spesso associata all'utilizzo di un diario del sonno – viene principalmente impiegata per la valutazione dell'alterazione dei ritmi circadiani, dell'insonnia, nell'ipersonnia, nei soggetti sottoposti a lavoro su turni o a jet-lag oppure nel monitoraggio di bambini con iperreattività. Oltre alla semplicità di esecuzione, i vantaggi dell'actigrafia sono l'obiettività nella misurazione dei parametri considerati e la possibilità di studiare il sonno del soggetto nella sua quotidianità, anche per lunghi periodi di tempo, senza che lo strumento interferisca sulle caratteristiche del sonno.
L'actigrafo contiene dei sensori molto sensibili al movimento, che permettono di distinguere periodi con presenza o assenza di movimento nel corso delle 24 ore.
Non esistono controindicazioni all'esecuzione dell'actigrafia e la sua esecuzione non prevede alcuna preparazione specifica.
